{"id":51,"date":"2020-02-18T09:29:11","date_gmt":"2020-02-18T09:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/?page_id=51"},"modified":"2020-02-21T10:51:01","modified_gmt":"2020-02-21T10:51:01","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"689\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-294\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-380x256.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n<h2>Le origini<\/h2>\n<p>E\u2019 la frazione pi\u00f9 settentrionale del Comune di Povoletto, quella pi\u00f9 ricca di storia antica e medioevale e quella che, per la bellezza del territorio circostante e per la dinamicit\u00e0 della popolazione era la pi\u00f9 conosciuta nei dintorni.<\/p>\n<p>Il suo territorio \u00e8 formato a nord da colline coltivate a vite e da estesi boschi cedui, a sud da una fertile campagna condotta a cereali e foraggiere, ad est dal vicino corso del <strong>torrente Malina<\/strong> e ad ovest dal fiume-<strong>torrente Torre.<\/strong> Il paese e la sua campagna sono attraversati dalla <strong>roggia Cividina<\/strong>, estratta dal Torre almeno dall\u2019 XI secolo che, creando quadri acquatici di rara e suggestiva bellezza lungo il suo sinuoso percorso, corre fino all\u2019agro cividalese (terre di Remanzacco, Buttrio e Manzano) per muovere le ruote di numerosi mulini e altri opifici idraulici e per rifornire d\u2019acqua estese coltivazioni. Altri pittoreschi panorami sono offerti dall\u2019irto <strong>colle della Motta<\/strong> sul quale venne eretto il famoso castello che poi divenne il feudo dell\u2019influente famiglia dei <strong>Savorgnan<\/strong>, dalla suggestiva e verdeggiante valle del <strong>rio Maggiore<\/strong>, dall\u2019alto <strong>Pecol de Semine<\/strong> e dalla sua inconfondibile <strong>Cengle<\/strong> (naturale anfiteatro eocenico) trasformati agli inizi del Novecento in magnifiche aree messe a vigneto con il sottostante <strong>bosc Roj\u00e2l<\/strong> che forniva i tronchi necessari ai ripari dalle rogge di Udine.<\/p>\n<p>Il paese \u00e8 addossato alla fascia collinare (dalla quale si pu\u00f2 vedere l\u2019estesa piana verdeggiante ed a sole sei miglia il colle incasellato e la citt\u00e0 di Udine) con la slanciata <strong>chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo<\/strong> e le case dei borghi originari costruite con i ciottoli del Torre sapientemente spaccati dagli anziani, che nella bella stagione ospitavano tante <strong>osterie private<\/strong>, dove anche all\u2019ombra di ombrosi pergolati situati in pittoreschi cortili padronali si smerciavano i famosi vini prodotti sulle colline del paese.<\/p>\n<p>Superata la gran miseria dei secoli precedenti, nei primi anni del <strong>Novecento<\/strong> il paese divenne molto attivo e si dot\u00f2 di un <strong>forno rurale<\/strong>, di una <strong>latteria turnaria<\/strong>, di una <strong>banca<\/strong>, di una <strong>cooperativa,<\/strong> di alcune botteghe artigianali, della <strong>scuola elementare<\/strong> e di una <strong>locanda<\/strong> (ex filanda e raccolta di bozzoli) e negli anni Quaranta dello stesso secolo anche di un <strong>ambulatorio medico<\/strong>, di un <strong>asilo infantile<\/strong> e perfino di un <strong>cinema<\/strong> per il sabato e la domenica.<\/p>\n<p>Il paese funzionava, anche perch\u00e9 era spronato dagli effetti benefici che seguirono la grande bonifica della collina pensata e realizzata nei primi anni del Novecento dal pioniere tricesimano <strong>Giovanni Sbuelz<\/strong> che in tal modo colleg\u00f2 anche gli interessi, il commercio, le tendenze di Savorgnano verso l\u2019area d\u2019influenza di Tricesimo; anche per questo nel <strong>1956<\/strong> un Consorzio formato dai comuni di Povoletto, Reana e Tricesimo costru\u00ec il <strong>primo ponte sul Torre<\/strong> che sostituendo la precedente precaria passerella, permise un collegamento diretto ed efficace fra Tricesimo (ed il comprensorio morenico) con Savorgnano, le valli di Attimis e Faedis ed il mandamento di Cividale.<\/p>\n<p>Un secondo momento di sviluppo, infatti, il paese lo ebbe fra gli anni Cinquanta e Sessanta anche per l\u2019opera del parroco don Luigi Ciani che potenzi\u00f2 l\u2019asilo infantile, cre\u00f2 il cinema e la sala polifunzionale, realizz\u00f2 numerosi lavori in chiesa e anim\u00f2 la comunit\u00e0; allora Savorgnano, divenne un centro dinamico della sinistra Torre con numerosi servizi (fra cui due mulini, un forno, una pesa pubblica e un servizio di autonoleggio), attivit\u00e0 agricole e artigianali e uno dei centri enologici pi\u00f9 ricercati del Friuli collinare, conosciuto e frequentato anche attraverso l\u2019annuale <strong>Festa del vino<\/strong> (sorta gi\u00e0 nel 1932) e le numerose rivendite private.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"858\" height=\"867\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12.jpg\" alt=\"\" data-id=\"318\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/mangilli-12\/\" class=\"wp-image-318\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12.jpg 858w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12-297x300.jpg 297w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12-768x776.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-12-356x360.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"763\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"308\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/lavatoio-sulla-roggia-in-via-monte-cima-borgo-dei-mulini-anni-60-1024x763\/\" class=\"wp-image-308\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1-768x572.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Lavatoio-sulla-roggia-in-via-Monte-Cima-Borgo-dei-Mulini-anni-60-1024x763-1-380x283.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"692\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"266\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/2-1024x692\/\" class=\"wp-image-266\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1-768x519.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/2-1024x692-1-380x257.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"702\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"317\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/mangilli-11-1024x702\/\" class=\"wp-image-317\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Mangilli-11-1024x702-1-380x261.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n<p><strong>Villa Savorgnan<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la presa del famoso castello e l\u2019abbandono della propriet\u00e0 della Motta, verosimilmente nel <strong>secolo XVI i Savorgnan della Bandiera<\/strong> costruirono sulla collina a levante del paese di Savorgnano, lungo la strada che conduceva a Cortevecchia e ad Attimis, un nuovo palazzo fortificato di abitazione, che sar\u00e0 la sede del feudo e che passer\u00e0 durante i secoli nelle mani dei vari rami della famiglia fino al 1912, quando sar\u00e0 venduto a privati da parte dell\u2019ultimo discendente dell\u2019illustre casata, Tristano Savorgnan, che lascer\u00e0 per sempre Savorgnano per trasferirsi in Piemonte. Oltre che da abitazione, la villa fortificata era sede dell\u2019amministrazione del potente feudo che dai confini di Nimis arrivava fino al torrente Torre e alle Marsure ed aveva giurisdizione sulle stesse acque della roggia Cividina che allora finiva nel Malina presso Remanzacco.<\/p>\n<p>L\u2019edificio, oggetto di una ristrutturazione dopo il sisma del 1976, si presenta formato da un <strong>corpo centrale<\/strong>, da due ali laterali pi\u00f9 basse affiancate da <strong>edifici rustici<\/strong> e dalla <strong>cappella gentilizia<\/strong> dedicata all\u2019Annunziata. Agli stessi edifici rustici era incorporata <strong>una torre<\/strong> verso occidente, mentre quella ad oriente del complesso fortificato (e che serv\u00ec anche da prigione nell\u2019amministrazione giudiziaria di I\u00b0 e II\u00b0 grado esercitato dai Savorgnan) \u00e8 ancora visibile dalla pianura e subito rende riconoscibile la storica sede della potente famiglia nel paese che diede loro il nome.<\/p>\n<p><strong>La chiesa parrocchiale<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019Ottocento la comunit\u00e0 di Savorgnano, che contava oltre 1100 abitanti, aveva la necessit\u00e0 di una nuova chiesa, in quanto quella esistente risalente al Quattrocento poteva contenere al massimo un centinaio di persone. Dopo diverse diatribe e tentativi, nel 1904 Monsignor Angelo Noacco consegnava a don Romano Perini il progetto definitivo della nuova chiesa di San Michele.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, non senza difficolt\u00e0, dopo la votazione popolare per l\u2019individuazione del sito e la prima raccolta di fondi, la benedizione e la <strong>posa della prima pietra<\/strong> della nuova chiesa avvenne il <strong>19 gennaio 1905<\/strong>, dopo che la vecchia chiesa e l\u2019attigua canonica vennero demolite a mano da decine di persone per far posto al nuovo edificio di culto.<\/p>\n<p>Dal giorno in cui si dette inizio alla costruzione, tutto il paese contribu\u00ec direttamente con manodopera e denaro, lo slancio fu grande ed ammirevole. Le strutture portanti vennero edificate con il contributo quasi totale della popolazione, nella quale si trovavano validi muratori e carpentieri, utilizzando tutte le pietre ricavate dalla demolizione della vecchia chiesa, della quale vennero anche recuperati i tre altari in marmo e le statue di ornamento. <strong>Sabato 20 dicembre 1910 <\/strong>avvenne la <strong>solenne consacrazione <\/strong>da parte dell\u2019allora Arcivescovo di Udine, Anastasio Rossi,<\/p>\n<p><strong>Il Pecol di Semine e la Casa Rossa<\/strong><\/p>\n<p>Dalle colline di Savorgnano si pu\u00f2 ammirare uno stupendo panorama costituito in particolare, verso sud, dalla vasta piana, ultimo lembo della pianura padana, che si estende fra coltivazioni, paesi, la citt\u00e0 di Udine, fiumi e torrenti, fino al lontano filo azzurro del mare, che nelle giornate trasparenti si pu\u00f2 nettamente scrutare dal colle pi\u00f9 alto, il <strong>Pecol di Semine<\/strong> (m. 306 s.l.m.). Questa elevata collina ed il comprensorio circostante, un tempo boscose, nei primi del Novecento vennero bonificate ad opera di <strong>Giovanni Sbuelz<\/strong>, di Tricesimo (uomo dinamico, appassionato agricoltore ed amante della vita agreste, chiamato dai savorgnanesi il <strong>Sire e Costantin<\/strong>) e trasformate in una pittoresca vallata coltivata a vigneti e frutteti, servita da una efficiente rete stradale, nonch\u00e9 da un ingegnoso sistema di cisterne e vasche per il rifornimento idrico. Sul Pecol di Semine, sommit\u00e0 dell\u2019altura che domina la valle del Torre e del Malina, <strong>Chino Ermacora<\/strong>, il cantore del Friuli, volle collocare, all\u2019ombra di secolari querce, una <strong>lapide in pietra bianca di Torreano<\/strong> che ricordasse la grandiosa opera dello Sbuelz (che allora gli valse l\u2019ambito e raro titolo di Cavaliere del Lavoro del Regno d\u2019Italia), insieme all\u2019esaltazione del vino e del significato della vita.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in una splendente sera <strong>dell\u2019agosto 1937<\/strong>, sull\u2019alto colle venne solennemente inaugurato il cippo, alla presenza di numerose personalit\u00e0 politiche, intellettuali, artisti ed al poeta Diego Valeri. Sulla stele vennero scolpiti alcuni versi del grande poeta persiano <strong>Omar Kayyam:<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Un libro di versi, una giara di vino \/ un pezzo di pane, un ramo ombroso <\/em><\/strong><strong><em>e sotto questo , la donna amata che canta nella solitudine \/ oh solitudine, bene veramente divino.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La bonifica Sbuelz era servita anche da tre grandi depositi con stalle per animali (il magazin, il stalon di ca e il stalon di la) disposti in punti strategici dell\u2019estesa tenuta e dalla <strong>villa di residenza<\/strong> del Sire con annessa casa dei coloni, costruita a mezza costa. La villa, elegante e slanciata, era di due piani e di colore rosso (per questo veniva chiamata \u201c<strong>la Casa Rossa<\/strong>\u201d ed era inconfondibile ed immediatamente riconoscibile anche a distanza) circondata da un ombroso parco e da un prospiciente belvedere ornato di rosai e dotato di gazebo, dal quale si poteva ammirare lo stupendo panorama che si dilata dal Collio alle alture moreniche con il vicino paese di Savorgnano, il corso azzurro del Torre e, al centro, proprio di fronte, il colle incastellato e la citt\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p><strong>(sintesi tratta dai libri di Mario Martinis <em>Terra di Povoletto<\/em> (1980), <em>Savorgnano e la Chiesa di San Michele<\/em> (1987), <em>Savorgnano: Storia per Immagini<\/em> (2011) e <em>Storia di Povoletto<\/em> (2015).<\/strong><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-3 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"711\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"307\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/la-casa-rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711\/\" class=\"wp-image-307\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/La-Casa-Rossa-inizi-anni-40-foto-2-1024x711-1-380x264.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"689\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"294\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/croatto-primo-anni-50-1024x689\/\" class=\"wp-image-294\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-1024x689-1-380x256.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"645\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"293\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/croatto-primo-anni-50-1024x645\/\" class=\"wp-image-293\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1-768x484.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Croatto-Primo-anni-50-.-1024x645-1-380x239.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"699\" src=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1.jpg\" alt=\"\" data-id=\"321\" data-full-url=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/torre-villa-savorgnan-anni-50-1024x699\/\" class=\"wp-image-321\" srcset=\"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1.jpg 1024w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.prosavorgnano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-villa-Savorgnan-anni-50-1024x699-1-380x259.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini E\u2019 la frazione pi\u00f9 settentrionale del Comune di Povoletto, quella pi\u00f9 ricca di storia antica e medioevale e quella che, per la bellezza del territorio circostante e per la dinamicit\u00e0 della popolazione era la pi\u00f9 conosciuta nei dintorni. Il suo territorio \u00e8 formato a nord da colline coltivate a vite e da estesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-51","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":341,"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions\/341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prosavorgnano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}